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ANSIA E PANICO

07/04/2021

Cos'è l'Ansia?

La parola ‘ansia’ deriva dell'antichissima radice indoeuropea ang- che significa costrizione e da cui sono derivati molti altri termini come angoscia, ‘angor’, angina faringea, angina pectoris, angustia: tutte condizioni caratterizzate da un forte senso di costrizione.

 

In generale l'ansia può essere definita come uno stato emotivo con sensazione di minacce di pericolo imminente e indefinibile, contraddistinto dalla diminuzione o scomparsa del controllo della personalità. Spesso assume il carattere della ‘crisi’, con anarchia del comportamento e compromissione totale delle funzioni cognitive (concentrazione, memoria).

 

Come si manifesta l'ansia?

Si manifesta con fenomeni a livello dei vari apparati fenomeni cardiocircolatori (palpitazioni, crisi di ipertensione, turbe vasomotorie); respiratori (fame d'aria, dispnea sospirosa, iperventilazione); gastrointestinali (secchezza del cavo orale, nausea, conati di vomito, diarrea) urinari (stimolo frequente alla minzione); muscolari (contratture, tremori, ‘corazza muscolare’); sensoriali (offuscamento visivo, ronzio oculare, capogiri). In alcuni casi possono presentarsi fenomeni generali (stanchezza, disturbi del sonno, sbalzi di umore, difficoltà di concentrazione e memorizzazione, invecchiamento precoce).

 

Cosa si intende per ‘corazza muscolare’?

Ogni condizione in cui il movimento è trattenuto, controllato o inespresso provoca un diffuso aumento del tono muscolare, che nel tempo si manifesta come una vera e propria ‘corazza’ muscolare. La bioenergetica secondo A. Lowen Individua 7 blocchi energetici corporei dovuti a emozioni trattenute, localizzati in particolare i distretti corporei. La tensione dolorosa muscolare aumenta lo stato di sofferenza interiore, così come le situazioni di disagio e di ansia accentuano la contrattura muscolare (circolo vizioso).

 

Corazza muscolare i 7 blocchi

  1. Blocco oculare (tensione dolorosa, fissità dello sguardo, glaucoma)

  2. Blocco orale (bruxismo)

  3. Blocco cervicale (cefalea nucale, cervicalgia)

  4. Blocco toracico (ridotta escursione respiratoria)

  5. Blocco del diaframma (dispnea sospirosa)

  6. Blocco dell'addome (tensione dolorosa addominale)

  7. Blocco pelvico (dolore lombare e pelvico)

 

Cos'è il panico?

Il panico o trac è una reazione emozionale acuta che si manifesta dopo uno shock intenso o di uno stress Brutale, oppure prima di una prova tenuta (esame, test, gara sportiva, spettacolo) con obnubilamento, debolezza muscolare, tremori, disturbi visivi, diarrea. Ci si sente incapace di reagire, come se si fosse paralizzati. Ovidio, scrittore latino, osserva: ‘Un naufrago ha paura anche di un mare tranquillo’. 

Esperienze traumatiche del passato possono creare un circolo vizioso di blocco da cui è possibile uscire anche con l'aiuto di alcune piante officinali, e in particolare dei Fiori d'Arancio.

 

Quali sono le misure utili in caso di ansia?

Il trattamento specifico dello stato d'ansia generalizzato si basa essenzialmente sulle terapie cognitivo-comportamentali e sulle tecniche di rilassamento. Qui di seguito vengono proposte alcune semplici misure per il controllo dell'ansia.

  1. Seguire un'alimentazione variata ed equilibrata, consumare regolarmente frutta e verdura e preferire gli alimenti integrali.

  2. Bere molta acqua ricca in magnesio, lontano dai pasti; evitare o ridurre il consumo di bevande e/o sostanze stimolanti.

  3. Praticare un'adeguata attività motoria quotidiana, senza frenesia né ansia.

  4. Rispettare pause riposi e alternare lavoro e riposo, veglia e sonno

  5. Dedicare una parte del proprio tempo libero agli hobby, alla lettura, alla conversazione e a pratiche di rilassamento di mente e corpo.

  6. Contrastare lo stress, ricorrendo eventualmente all'utilizzo di piante adattogene.

  7. Concedersi adeguati periodi di vacanza, preferendo gli ambienti naturali.

  8. Dormire almeno 8 ore ogni notte e favorire un buon sonno. 

  9. Ricorrere a rimedi naturali specifici per favorire calma e serenità.

  10. Per sostituire il trattamento ansiolitico con benzodiazepine si possono utilizzare preparati a base di piante medicinali Biancospino, Fiori d'Arancio, Griffonia, Passiflora, Tiglio e complementi nutrizionali Magnesio, Taurina, Vitamina B6, L-Teanina. Lo ‘svezzamento’ o la riduzione del trattamento ansiolitico va condotto sotto il controllo del proprio medico di fiducia.

 

Quali piante officinali e complementi nutrizionali sono utili nell'ansia?

La fitoterapia è sempre stata un aiuto prezioso per curare il corpo e le emozioni dell'uomo. Anche oggi rappresenta un'alternativa o un complemento efficace per limitare l'uso dei farmaci e dei fenomeni secondari conseguenti al loro utilizzo nel trattamento dell'ansia e delle sue manifestazioni. Alcune piante officinali e complementi nutrizionali vengono utilizzati sia nella prevenzione che nel trattamento di numerose condizioni alimentate dall'ansia.

 

Biancospino

L'estratto ottenuto dalle foglie dei fiori di biancospino, viene utilizzato in fitoterapia come sedativo del sistema nervoso centrale che calma l'ansia, l'angoscia, la bulimia e aiuta a ritrovare il sonno. Alcuni flavonoidi come la crisina, sono in grado di interagire a livello di siti recettoriali per le benzodiazepine.

Il Biancospino è stato anche definito ‘la valeriana del cuore’ perché regola il ritmo cardiaco nei casi di palpitazioni, tachicardia, extrasistole. Agisce sul sistema cardiovascolare dilatando la muscolatura dei vasi in particolare quelli coronarici, diminuendo la resistenza periferica azione ipotensiva, agendo direttamente sul muscolo cardiaco, aumentandone la forza contrattile. Gli estratti di biancospino esercitano, infatti, un azione inotropa positiva aumentano la forza contrattile del cuore e cronotropa negativa diminuiscono la frequenza cardiaca. Il Biancospino è pertanto indicato per gli stati ansiosi con modificazione del ritmo cardiaco.

 

Griffonia

I semi di griffonia contengono naturalmente 5-HTP  (5- idrossitriptofano), un rimedio del triptofano ossia del precursore della serotonina, nota anche come il neurotrasmettitore della felicità, coinvolto in funzioni come il sonno e il tono dell'umore. La griffonia ha proprietà rilassante e antidepressiva. Viene utilizzata nei disturbi d'ansia, negli stati depressivi lievi, nel deficit di attenzione legato a stress.

Fiori d'Arancio

Nella tradizione fitoterapica la tintura madre ottenuta dei Fiori d'Arancio viene utilizzata per il controllo delle manifestazioni acute e croniche dell'ansia, associata alla depressione e rassegnazione, soprattutto nelle forme conseguenti a pregressi traumi psichici, emozioni negative, stress intenso, preoccupazioni e idee negative persistenti, malattie gravi, perdita di un affetto. Sono particolarmente efficaci per la loro attività decontratturante, in presenza di contratture muscolari. I Fiori d'Arancio vengono anche utilizzati come complemento nel corso di trattamenti psicoterapici. Utile anche nell'ansia e nello stato di agitazione in età pediatrica e nelle manifestazioni ansiose nei periodi di cambiamento pubertà, menopausa.

 

L-Teanina

È un aminoacido estratto dalle foglie del tè che, a livello cerebrale, ha dimostrato essere in grado di stimolare la produzione delle onde alfa cerebrali, con conseguente effetto rilassante, senza provocare sonnolenza. Sono stati condotti numerosi studi farmacologici e clinici che hanno confermato: effetti rilassanti, aumento della capacità di apprendimento e concentrazione, riduzione della pressione, miglioramento della qualità del sonno, recupero da stress fisico, miglioramento delle performance fisiche e mentali.

 

Magnesio, Taurina, Vitamina B6

Il Magnesio, la Taurina e la Vitamina B6, svolgono un'azione complementare e sinergica fondamentale nel controllo dell'ansia e dell’ ipereccitabilità. Ogni condizione di allarme o di tensione stimola le ghiandole surrenali a liberare adrenalina che allerta cervello, cuore e muscoli. Magnesio,Taurina e Vitamina B6 controllano l'ipereccitabilità, senza sottrarre energia all'organismo. Il Magnesio è uno degli elementi chimici maggiori per il ruolo critico che svolge nell’ assicurare e regolare i fenomeni che sono alla base della vita, come produzione dell'energia, la contrazione del cuore e dei muscoli, la reazione e la capacità di adattamento allo stress. La liberazione di adrenalina in condizioni di stress ne accelera notevolmente l'eliminazione. L'attualità del Magnesio va ricercata nella carenza marginale diffusa dei Paesi industrializzati, conseguente all'alimentazione moderna. Il processo di raffinazione di cottura ha ridotto, talvolta in maniera drammatica, il contenuto di magnesio nei cibi.

 

Proprietà del Magnesio

Il Magnesio svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dell'eccitabilità neuro-muscolare, nella produzione e nel trasporto di energia. Riduce la secrezione dell'adrenalina e le conseguenze che essa provoca a livello del cervello, del cuore, dei muscoli e dell'apparato digerente. Lo stress provoca la fuoriuscita di Magnesio dalle cellule e la sua perdita a livello urinario. E questo accade indipendentemente dal tipo di stress: sforzo fisico abnorme, rumore intenso, tensione interiore, variazione brusca della temperatura, trauma, intervento chirurgico…. In condizioni di stress alla fuoriuscita di Magnesio dalle cellule si associa l'entrata di Calcio e conseguente aumento della contrazione al livello della muscolatura scheletrica e viscerale. Da questa condizione possono derivare contratture, crampi muscolari e spasmo della muscolatura liscia responsabile di dolore addominale e mestruo doloroso. Il Magnesio permette la produzione di energia sotto forma di ATP a partire dagli zuccheri e dai grassi. È indispensabile inoltre per l'utilizzo dell'energia a livello delle cellule nervose e muscolari. Favorisce il riequilibrio del comportamento alimentare e attiva la combustione dei grassi. Si oppone alla penetrazione delle sostanze tossiche nelle cellule, in particolare dei metalli pesanti.

Conseguenze da deficit di magnesio

Il processo di raffinazione e cottura degli alimenti a ridotto in maniera drastica il contenuto in Magnesio degli alimenti. In un interessante esperimento condotto in Inghilterra, si è constatato che considerando pari a 100 la quantità di Magnesio presente nel riso al momento della raccolta, la sua concentrazione scendeva attraverso i vari processi di preparazione e cottura fino a 1 quando se ne dosava la quantità nel piatto di un paziente ricoverato in un ospedale di Londra. Le conseguenze del deficit di Magnesio sono molteplici. Vengono distinte in modo didattico, in manifestazioni generali, muscolari, circolatorie e viscerali.

 

Taurina

La Taurina viene sintetizzata nell'organismo, a partire da un aminoacido solforato: la cisteina. In condizioni di stress la disponibilità di cisteina si riduce e la sintesi di taurina può risultare insufficiente. D'altra parte la trasformazione di cisteina in Taurina richiede Vitamina B6, il cui bisogno è pure aumentato in condizione di stress. È un risparmiatore di Magnesio. Contribuisce a preservare l'omeostasi a livello delle cellule sottoposta a diversi tipi di stress (inquinanti, eccesso di calcio, mancanza di ossigeno). Riduce la quantità di adrenalina e noradrenalina secrete dalle surrenali, in condizioni di stress. Il Magnesio è un risparmiatore di Taurina, in quanto contribuisce a ridurre l'uscita di Taurina dalle cellule e la sua eliminazione urinaria. Magnesio e Taurina agiscono con meccanismi diversi nella stessa direzione, inoltre si preservano l'un l'altro.

 

Vitamina B6

La Vitamina B6 è una vitamina idrosolubile del gruppo B. E’ coinvolta nella sintesi dei neurotrasmettitori come la dopamina, la serotonina e l’ acido gamma-aminobutirrico. Partecipa alla sintesi dell’aminoacido Taurina. E’ coinvolta nella sintesi dell'emoglobina, nella sintesi del collagene e nell'immunità. La Vitamina B6 può agire solo se viene attivata dal Magnesio. È l'antistress naturale, amica del Magnesio. È importante in tutte le condizioni di stress eccessivo e persistente perché favorisce la liberazione di dopamina e serotonina, neurotrasmettitori fondamentali nel controllo dell'ansia. Disturbi del sonno, nervosismo e malumore possono essere segni di una carenza di Vitamina B6 che per svolgere la propria attività ha bisogno del Magnesio.

 

Passiflora

La Passiflora o ‘fiore della passione’ è una pianta officinale della famiglia delle Passifloracee, di cui si usa la parte aerea, raccolta all'epoca della fioritura oppure quando i frutti sono maturi. Nota agli Aztechi, fu importata in Europa nel XVII secolo e subito valorizzata per la sua attività sedativa e antispasmodica. Viene detta anche ‘fiore della passione’ dai missionari spagnoli che evangelizzarono il Sudamerica, per gli elementi del fiore che ricordano gli strumenti della passione di Cristo. Nel 1610 Padre Giacomo Bosio riconosce nella Passiflora il simbolo della passione di Cristo: la corona di spine nel cerchio dei filamenti floreali, i chiodi negli stili, la lancia nelle foglie, lo staffile nei viticci. I principi attivi comprendono alcaloidi indolici (armina, armana, armolo), fitosteroli, flavoni glucosidi (apigenina, vitexina, luteolina, rutina), olio essenziale.

La Passiflora ha un'azione sedativa, favorente il sonno, antispasmodica ed antiacida. Paris ha dimostrato che l'azione sedativa della Passiflora non è seguita da depressione. Le indicazioni principali comprendono stati di ansia, ipereccitabilità, insonnia, eretismo cardiaco, intestino irritabile, turbe della menopausa. La passiflora aiuta a liberarsi Dalle tensioni restituendo calma e serenità.

 

Tiglio

Il Tiglio è un albero longevo, alto fino a 30 metri, tronco dritto e chioma folta, con foglie cuoriformi a margine dentato. Il nome Tilia, da ‘pliton’, ala, indica la brattea dei peduncoli dei fiori. Albero sacro presso le antiche popolazioni germaniche, il Tiglio viene utilizzato in fitoterapia per le proprietà sedative e spasmolitiche, come il tranquillante vegetale per eccellenza. 

Il Tiglio agisce sia sul ‘primo cervello’ cioè sul sistema nervoso sia sull'apparato gastrointestinale, definito dagli autori anglosassoni ‘secondo cervello’

Il Tiglio è un fitocomplesso principe dei soggetti nervosi che tendono alle manifestazioni psicosomatiche e agli stati infiammatori a livello gastrointestinale.

In fitoterapia si utilizzano i fiori e le brattee di Tiglio argentato, ricche in farnesolo, un alcol sesquiterpenico dalle proprietà neuroregolatrici e sedative, presente anche nell'olio essenziale del Neroli (fiori d’Arancio amaro). Secondo le osservazioni del medico francese Max Tétau, Il Tiglio possiede la migliore attività ansiolitica e favorente il sonno senza alterare l'attività onirica.

IL CONSIGLIO DELL' ERBORISTA
Per un trattamento prolungato degli stati ansiosi utilizzare Ansiolev Compresse. I costituenti presenti in Ansiolev comprendono un complesso di Biancospino,Magnesio, Taurina, Vitamina B6, Griffonia ed L-Teanina. Si consiglia l' assunzione di 2-4 compresse al giorno (1-2 al mattino e 1-2 la sera). Seguire un ciclo di 15-20 giorni al mese, da ripetere più volte l'anno, secondo necessità.
In caso di disturbi del sonno si può associare a Serenotte Compresse formulazione costituita da 1 mg di melatonina, escolzia, papavero rosso ed L-Teanina per coadiuvare l' addormentamento e migliorare la qualità del sonno.
Si può ricorrere ad Ansiolev Istant per controllare rapidamente le manifestazioni acute dell' ansia e delle crisi di panico,15 gocce da una a due volte al giorno. In caso di necessità versare direttamente le 15 gocce in bocca e trattenere sotto la lingua per un minuto, poi deglutire.
In adolescenti e nella terza età, si consigliano 10 gocce per due volte al giorno e al bisogno.
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Fonti
Brigo Bruno Ansia e Depressione. I tascabili di Natura e Salute. Tecniche Nuove Milano,1998
Brigo Bruno Salute e benesserecon le piante nelle 7 età dell'uomo.Gribaudo Milano 2009
Campanini Enrica. Dizionario di Fitoterapia e piante medicinali. Tecniche Nuove Milano, 2012
Capasso Francesco, Gradolini Giuliano,Izzo Angelo. Fitoterapia- Impiegorazionale delle droghe vegetali. Springer-Verlag Italia, 2006
Deroide Philippe. Les élixirs floreaux européens. Ed. Le Souffle d'Or, 2007
Morel jean-Michel. Traité Pratique de Phytothérapie. Ed. Grancher, Paris, 2008
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