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Il Tiglio l'albero sacro

31/12/2020

Mi piacerebbe parlarvi delle piante, descrivendo non solo le loro proprietà, ma anche il loro “carattere”, il loro modo di comportarsi e come questo può agire dentro di noi, quando le utilizziamo, apprezzando così, gli innumerevoli doni che possono farci.
Qui, voglio raccontarvi del tiglio.
Il tiglio è un albero maestoso, dalla grande chioma, produce fiori dal colore bianco/giallo, delicatissimi, che emanano un odore dolce, mieloso.
Il nome “Tiglio”, deriva dal greco e vuol dire “Ala”,  i piccoli frutti, infatti, che si raccolgono in grappoli, possiedono delle piccole foglie alate che permettono loro di “volare” e spostarsi per spargersi lontano.
Una bellissima leggenda greca racconta che Filira, figlia di Teti e del Dio Oceano, si tramutò in Tiglio per la vergogna di essere stata scoperta in atteggiamento adultero con il Dio Crono, da cui ebbe un figlio, il Centauro Chirone, esperto delle arti della medicina.
Il tiglio veniva considerato un albero sacro, simbolo dell’amore di coppia, sotto le sue ampie frode, formate da foglie a forma di cuore, gli amanti si sentivano accolti e protetti.
Di questa bellissima pianta si utilizzano sia la corteccia che i fiori, le brattee e le foglie.
L’azione dei fiori e delle foglie del tiglio è, soprattutto, sedativa, rilassante, il tiglio è un calmante naturale. La sua azione è preziosa quando l’ansia e l’agitazione si concentrano nello stomaco, provocandone la contrazione e quando lo stress causa tachicardia e pressione alta.
La sua azione vasodilatatrice aiuta anche in caso di mal di testa, mentre le mucillagini, in essi contenute e la sua azione sudorifera li rendono molto utili in caso di raffreddore, congestione nasale e dolori reumatici.
L’alburno di tiglio, invece, cioè la sua corteccia aiuta l’azione dei nostri organi emuntori: fegato, colecisti, reni e intestino, esaltando la loro azione depurativa. Possiamo, quindi, preparare un buon decotto di corteccia di tiglio in caso di difficoltà digestive, pesantezza, bocca amara  ritenzione idrica o quando vogliamo migliorare il nostro transito intestinale.
Per un’ottima azione depurativa prepariamo il decotto mettendo a bollire due cucchiai di corteccia di tiglio per 15 minuti, spegniamo, lasciamo in infusione per 15 minuti ancora, filtriamo e beviamo nell’arco della giornata.
Come sedativo e calmante il tiglio può essere utilizzato in gocce, come macerato glicerico, 30 gocce, in mezzo bicchiere d’acqua per due volte al giorno, lontano dai pasti, per un mese o più.
Fiori e foglie andranno, invece, utilizzate per infuso: facciamo bollire 250 ml di acqua, spegniamo quando arriva a bollore, versiamo in una tazza in cui abbiamo messo 2 cucchiaini di fiori e foglie di tiglio, copriamo e lasciamo in infusione per 15 minuti. Per calmare tosse e raffreddore all’infuso di tiglio è utile aggiungere un cucchiaino di miele di eucalipto.
In caso di palpitazioni e agitazione al tiglio può essere aggiunto del biancospino, pianta di cui parleremo la prossima volta.
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