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L'henné: l'alternativa 100% naturale alle tinte

July 28th at 12:00am

Esiste un’alternativa 100% naturale alle tinture: l’henné.

La polvere di henné viene ricavata dalla Lawsonia inermis, una pianta conosciuta fin dall'antichità soprattutto nella sua zona d'origine, il Medio Oriente.

Da noi l’henné viene spesso utilizzato per i tatuaggi temporanei sulla pelle.

Il suo potere colorante, dato da una molecola chiamata Lawsone reagisce con la cheratina dei capelli con cui lega in modo permanente e permette appunto di tingerli.

L’henné è una vera e propria coccola per i capelli, perché non apre le squame del capello, ma crea una sorta di pellicola quindi li tinge senza stressarli, anzi creando anche una sorta di barriera dagli agenti esterni e permette di mantenerli sani e forti.

Utilizzando la polvere di Lawsonia inermis otteniamo un bellissimo rosso rame, ma il risultato finale dipenderà principalmente dalla base da cui si parte: se applicato sui capelli scuri verranno fuori dei riflessi rossi, i capelli più chiari tenderanno a un rosso più acceso o aranciato.

Al Lawsonia, per ottenere il rosso mogano o il tiziano, viene aggiunto un pigmento chiamato sodium picramate che permette di ottenere una colorazione più intensa.


L’Indigo invece è una polvere ottenuta da una pianta chiamata indigofera tinctoria, proveniente dall’Asia e dall’Africa nord occidentale. Questa polvere permette di colorare i capelli donando principalmente riflessi bluastri. Sui capelli scuri il risultato tenderà al castano scuro/nero corvino, sui capelli chiari o bianchi i riflessi viola/bluastri saranno più evidenti.

Il consiglio è quello di utilizzare l’Indigo in combinazione con il lawsonia, perché l’indigo da solo non si lega alla cheratina del capello, ma tende a scaricare piuttosto velocemente. Inoltre il Lawsonia contribuirà a rendere i capelli più corposi e luminosi.

L’Indigo e il Lawsonia miscelati insieme col mallo di noce, permettono di ottenere dei toni castani. Mentre la miscela di alcune erbette, ad esempio la camomilla, il rabarbaro e il rosmarino, permettono di ottenere dei riflessi più chiari.
 

L’henné neutro (o Cassia italica) viene utilizzato invece per rafforzare i capelli senza alterarne il colore. Inoltre è adatto anche a chi ha la cute grassa per la sua azione seboregolatrice.

 

L’utilizzo dell’henné

Per utilizzare l’henné rame o comunque i toni del rosso è sufficiente miscelarlo con acqua calda e metterlo subito in posa. Più tempo rimarrà sui capelli, migliore sarà il risultato, il consiglio è di lasciarlo anche due o tre ore. Per ottenere dei toni caldi si può aggiungere una sostanza acida come ad esempio il succo di limone o l’infuso di karkadé. Per ottenere dei toni freddi (più visibili sui capelli chiari) meglio preparare l’henné con acqua fredda senza aggiungere sostanze acide e lasciarlo ossidare a lungo.

 

L’Indigo invece va preparato semplicemente con acqua calda senza aggiunta di sostanze acide. C’è chi aggiunge un pizzico di sale o di bicarbonato per fissare meglio il colore.

 

La Cassia si miscela con acqua calda e va tenuta in posa due o tre ore. Nella miscela si possono aggiungere ad esempio la camomilla per schiarire i capelli o il gel ottenuto dai semi di lino per avere un’azione maggiormente ristrutturante.

La Cassia può essere aggiunta al Lawsonia per evitare che di volta in volta stratifichi e il colore diventi troppo scuro.