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MALANNI DI STAGIONE? 6 SEMPLICI CONSIGLI PER AIUTARE IL TUO BAMBINO.

February 23rd at 12:00am

Se il tuo bambino nei mesi più freddi 4 o 5 volte all'anno soffre di:
- tosse,
- mal di gola,
- raffreddore,
- mal d'orecchi,
- febbre. 
NON TI PREOCCUPARE!
Frequentando i suoi coetanei all'asilo, a scuola, ambienti affollati o troppo riscaldati QUESTA FREQUENZA E' PIU' CHE NORMALE!

INCONTRARE E CONOSCERE NUOVI VIRUS E BATTERI E' NATURALMENTE INDISPENSABILE PER LA CORRETTA FUNZIONE DEL SUO SISTEMA IMMUNITARIO.

FACCIAMO CHIAREZZA, LA FEBBRE NON E' UNA MALATTIA.
Alle prime linee di febbre non farti prendere dal panico. La febbre è un meccanismo di difesa naturale che l'organismo mette in atto per cercare di risolvere l'infezione in corso. L'aumento di temperatura inattiva virus e batteri, ed evolve come un ciclo.

Osserva il tuo bambino in modo vigile, assecondalo donandogli comfort per ogni fase della febbre:

1. Fase di ascesa: produzione di sostanze proinfiammatorie in risposta alle infezioni, che inducono aumento della temperatura corporea (fino a 38°-39°C), brividi e vasacostrizione. In questa fase, si prova freddo.

Consigli utili: se manifesta brividi e sensazione di freddo, coprilo con indumenti caldi.


2. Fase del picco febbrile: si prova caldo, la cute appare calda e arrossata e compaiono cefalea, dolori muscolari, irrequietezza; la frequenza cardiaca e quella respiratoria possono aumentare.

Consigli utili: bagna un asciugamano e dopo averlo strizzato appoggialo su fronte e testa del bambino per qualche minuto, ma anche sui polsi e polpacci, ripetendo l'operazione ogni qualvolta sia necessario dare sollievo; non coprire troppo il bambino per non surriscaldarlo ulteriormente.


3. Fase di defervescenza: si continua ad avere caldo, ma la febbre si riduce progressivamente o in modo molto rapido. In questa fase si avverto sudorazione e la temperatura ritorna ai valori fisiologici.

Consigli utili: nel momento in cui, con la sudorazione, la febbre inizia a scendere, puoi alleggerirlo secondo le sue richieste.

Dando all'organismo del bambino la possibilità di far “sfogare” fisiologicamente la febbre nel suo naturale ciclo di ascesa sino alla defervescenza senza inibirlo, gli garantiamo la possibilità di mettere in atto tutti i suoi meccanismi di difesa.

L’ANTIBIOTICO
Ma lo sapevi che l'ottanta per cento delle problematiche stagionali in età pediatrica è di origine virale?
In questi casi l'antibiotico non serve quasi mai!

Fai una scelta consapevole:
non usare l'antibiotico in caso di affezioni virali e ricerca dei rimedi naturali efficaci e assolutamente privi di effetti indesiderati, che possano favorire la rispostafisiologica immunitaria del bambino.

LA NATURA PUO’ RAPPRESENTARE UN PRONTO INTERVENTO PER LE INFEZIONI MICROBICHE, CON PIANTE CHE, SE UTILIZZATE SIN DAI PRIMI SINTOMI, POSSONO RISOLVERE LE AFFEZIONI IN MODO VELOCE E SICURO.

L'estratto di Pompelmo (GSE) e l’Echinacea purpurea hanno azione antibatterica e antivirale naturale, selettiva e innocua.
Echinacea purpurea ed Echinacea angustifolia hanno azione immunostimolante e antinfiammatoria.
Il Noni ha azione analgesica.
La Rhodiola rosea è un pronto soccorso dell'organismo per un rapido recupero.
 

6 SEMPLICI CONSIGLI PER AIUTARE IL TUO BAMBINO:

1. Copri bene la gola e le orecchie prima di uscire, soprattutto nelle giornate più ventose e fredde. 

2. Aspetta la completa guarigione prima di rimandarlo a scuola, eviterai ricadute e l'innesto del circolo vizioso di rimbalzo della malattia tra i bambini.

3. L'eventuale inappetenza non è casuale. Non forzare il bambino a mangiare se non ne ha voglia, il cibo “impegna” il sistema immunitario rendendolo meno efficace nella risoluzione dell’affezione.

4. Aumenta il consumo di frutta e verdura per integrare vitamine e minerali. Ad esempio: mele, pere, cachi,, arance e mandarini, uva, carote, sedano, broccoli, zucca, radicchio, finocchio, spinaci, ecc.

5. Assicuragli il giusto grado di idratazione prediligendo per la sua alimentazione brodi vegetali e facendolo bere molto (i liquidi favoriscono l'eliminazione delle tossine prodotte dall'azione del sistema immunitario su virus e batteri).
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6. Limita il consumo dei cibi favorenti l'infiammazione e la produzione di muco, evita assolutamente latte e latticini (le caseine, proteine del latte, sono infiammatorie e responsabili dell’iperproduzione di muco).